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	<title>Voilà Make-up Blog by Diego Dalla Palma &#187; trend</title>
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		<title>Mai più con: i beauty trend che speriamo non tornino</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 15:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È proprio il caso di dirlo: la moda passa, lo stile resta. O, almeno, si spera. Si sa che la moda è un gioco dove provare, cambiare e osare, ma sempre nei limiti del possibile. Spesso, infatti, veniamo tentati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F10%2F07%2Fmai-piu-con-i-beauty-trend-che-speriamo-non-tornino%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><div id="attachment_3216" class="wp-caption alignnone" style="width: 605px"><a rel="attachment wp-att-3216" href="http://voilablog.intercosmoonline.com/2011/10/07/mai-piu-con-i-beauty-trend-che-speriamo-non-tornino/snc/"><img class="size-full wp-image-3216 " src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/10/snc.jpg" alt="" width="595" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Google Images</p></div>
<p>È proprio il caso di dirlo: la moda passa, lo stile resta. O, almeno, si spera.</p>
<p>Si sa che la moda è un gioco dove provare, cambiare e osare, ma<strong> sempre nei limiti del possibile</strong>.<br />
Spesso, infatti, veniamo tentati da<strong> trend improponibili</strong> che, a distanza di anni, ci viene da ridere (o inorridire) al sol ricordo. Quante volte vi sarà capitato di guardare una vecchia foto e dire: “Oh, mio Dio!!!”. O ripescare dall’armadio qualche cadavere dimenticato e sospirare: “Come ho fatto a comprarlo?”.</p>
<p>Sebbene la moda sia un gioco continuo di riadattamento, <strong>ci sono dei trend che proprio non possono (e non devono) tornare in auge</strong>. Per la serie, va bene tenersi aggiornati, ma a tutto c’è un limite.</p>
<p><strong>I look più audaci e irriverenti arrivano dai mitici anni ’80</strong>, vera e propria fonte d’ispirazione, e sempre alla moda. O quasi sempre.<br />
Un esempio su tutti? Il <strong>mullet</strong>, e cioè la tipica pettinatura anni ’80 che lasciava i capelli corti o addirittura a spazzola sui lati e sopra la testa, e lunghi oltre le spalle, dietro la testa. Alla McGyver, per intenderci. Ma, per quanto questo taglio abbia segnato un’epoca, ci auguriamo con tutto il cuore che non torni di moda.</p>
<p><strong>Le lenti colorate sono un’altra mania degli anni passati</strong>. Capitava spesso di incontrare per strada ragazze e ragazzi, per così dire alla moda, che sfoggiavano occhi che variavano dal viola all’ arancio, dal giallo all’arcobaleno, con il rischio di cadere, già allora, nel ridicolo.</p>
<p>Tra le stravaganze degli anni passati, che assolutamente sconsigliamo se si tiene un minimo allo stile, è <strong>il disco make-up o fluo make-up</strong>. Si tratta di rossetti, polveri, smalti colorati che s’illuminano al buio, come si vede nel video “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas. Divertenti di sicuro, fashion un po’meno.</p>
<p>Nella black list troviamo anche la <strong>logo manicure</strong>, che decora le unghie di un tocco davvero kitsch, e la matita per le labbra troppo marcata. Decisamente da non copiare.</p>
<p><strong>Bocciata anche la tan-mania</strong>, che snatura il colore della pelle. Da sempre, infatti, lampade solari e autoabbronzanti hanno dato l’opportunità ai più nostalgici di sfoggiare un look caraibico anche in pieno inverno. Ma, un conto è un po’ di tintarella che non guasta mai, un altro è cambiare radicalmente tonalità di carnagione, che fa somigliare ad un segnale catarifrangente, oltre che essere poco elegante.</p>
<p><strong>Ultimo, decisivo no per i capelli bicolor</strong>. Negli anni ’90, infatti, tra i più giovani andava di moda mèchiarsi una sola ciocca dei capelli di un colore diametralmente opposto alla propria tinta naturale. Risultato: mèche bionda su capelli neri. Davvero da non ripetere, neanche per scherzo.</p>
<p>Sicuramente sbagliando s’impara, ma se non si sbaglia forse è anche meglio. Il consiglio, quindi, è semplicemente uno: seguire e giocare con la moda, tenendo sempre la testa sulle spalle perché un conto è osare le mode che cambiano, un altro è dimenticarsi completamente dello stile.</p>
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		<title>Tutti pazzi per la Minaudiere</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 09:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trend and Style]]></category>
		<category><![CDATA[borsa gioiello]]></category>
		<category><![CDATA[minaudiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccola, femminile e sinonimo di accessorio per la sera. La minaudiere non è una pochette, ma è una…minaudiere, ovvero la borsa gioiello che ha trionfato nelle ultime sfilate P/E 2012, e che si preannuncia il capo must have anche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F10%2F04%2Ftutti-pazzi-per-la-minaudiere%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><div id="attachment_3190" class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><a rel="attachment wp-att-3190" href="http://voilablog.intercosmoonline.com/2011/10/04/tutti-pazzi-per-la-minaudiere/matthew-williamson-minaudieres/"><img class="size-medium wp-image-3190" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/10/Matthew-Williamson-Minaudieres-202x304.jpg" alt="" width="202" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">Google Images</p></div>
<p>Piccola, femminile e sinonimo di accessorio per la sera.<br />
La minaudiere non è una pochette, ma è una…minaudiere, ovvero<strong> la borsa gioiello che ha trionfato nelle ultime sfilate P/E 2012, e che si preannuncia il capo must have anche di questo inverno</strong>.</p>
<p><strong>Si riconosce a colpo d’occhio per la sua dimensione in miniatura</strong>, tanto da stare nel palmo di una mano e, più che una borsa, sembrano un piccolo scrigno che va a completare, se sapientemente scelta, e rendere unico l’outfit.</p>
<p><strong>Storicamente sono rigide (di solito in metallo) e dalla forma rettangolare</strong>, anche se, negli anni, designers e stilisti hanno preso a cuore questo prezioso “accessorio”, giocando con forme e materiali, lanciandone sul mercato un numero indefinito di versioni.</p>
<p>Se si dà un occhio alle sfilate che si sono appena concluse, si possono infatti ammirare minbag ricoperte di pelle  (bellissime quelle verde smeraldo di <strong>Pucci</strong>), tagliate a mezza luna (<strong>Versace</strong>), in seta (<strong>D&amp;G</strong>) o ultra colorate (<strong>Ferragamo</strong> e <strong>Bottega</strong> <strong>Veneta</strong>). Per l’inverno che sta per arrivare, perfette saranno quelle <strong>tempestate di strass e pietre preziose</strong>, o in pitone (<strong>Cavalli</strong> e <strong>Diane Von Furstenberg</strong>).</p>
<p>Per le più coraggiose, poi, ci sono anche <strong>le minaudieres dalle forme più stravaganti</strong>, come quella a forma di cupcake di <strong>Judith</strong> <strong>Leiber</strong>, che più che una borsa sembra un’opera d’arte, o quella storica firmata <strong>Alexander</strong> <strong>McQueen</strong> con l’impugnatura ispirata all’anello “tirapugni”.</p>
<p>Nonostante le dimensioni lillipuziane, che la fanno somigliare ad un porta sigarette o un porta cellulare, il fashion world sta cercando di lanciare questo trendissimo accessorio <strong>non solo per la sera, ma anche per il giorno</strong>.</p>
<p>La moda sta talmente impazzando che, non solo gli stilisti, ma <strong>perfino le case di cosmetica sono rimaste affascinate da questi lussuosissimi accessori-gioiello</strong>, tanto che hanno creato dei porta trucchi a forma di minaudiere (o, per meglio dire, una minaudiere contenente ombretti, fard e rossetti). Il risultato? Uscire con un look impeccabile, munite letteralmente dello stretto indispensabile.</p>
<p>Quel che è certo, è che queste piccole ed eleganti opere d’arte stanno dando il ben servito alla povera Mary Poppins e la sua borsa miracolosa.</p>
<p><strong>Il problema sarà far rientrare kit di sopravvivenza di ogni donna in un minuscolo spazio vitale</strong>. Cosa non da poco se si considera la quantità smisurata di oggetti che tutte le donne si portano dietro in qualunque occasione. Ma siamo sicuri che ci vorrà ben altro per fermare il trend del momento…</p>
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		<title>La rivincita delle grigie</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hair Beauty]]></category>
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		<description><![CDATA[Ammettiamolo! È un po&#8217; discriminante che George Clooney venga considerato bellissimo e affascinante grazie ai suoi capelli &#8220;sale e pepe&#8221;, mentre noi povere comuni mortali dobbiamo ricorrere a tinte&#38;co. se non vogliamo essere scambiate per nostra nonna. Ma, niente panico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F07%2F28%2Fla-rivincita-delle-grigie%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-3039" style="margin: 5px" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/07/Senza-nome2.jpg" alt="" width="383" height="454" />Ammettiamolo! È un po&#8217; discriminante che <strong>George Clooney</strong> venga  considerato bellissimo e affascinante grazie ai suoi capelli &#8220;sale e  pepe&#8221;, mentre noi povere comuni mortali dobbiamo ricorrere a  tinte&amp;co. se non vogliamo essere scambiate per nostra nonna.</p>
<p>Ma, niente panico. Dopo aver visto <strong>Lady Gaga</strong> e <strong>Kate Moss</strong> sfoggiare con disinvoltura la loro chioma argentea, possiamo tirare un (bel) sospiro di sollievo.</p>
<p>Dalle passerelle e dal fashion world in generale viene, infatti, <strong>rievocata a gran voce la moda dei capelli grigi</strong>.</p>
<p>Meno male, se si considera che il <strong>32% delle donne, nel Regno Unito, deve affrontare il problema della comparsa dei capelli grigi prima dei trent&#8217;anni</strong> (vent&#8217;anni fa, la percentuale era appena del 18%).</p>
<p><strong>Di necessità virtù?</strong> Probabilmente..o forse sicuramente. Ma è,  comunque, innegabile che la moda stia impazzando, se si considera che  anche una giovanissima <strong>Tavi Gevinson, famosa fashion blogger, a soli 11 anni si era timidamente fatta coprire il caschetto di bianco</strong>.</p>
<p>Fanno parte del numeroso elenco, nomi celebri come la cantante <strong>Pink</strong>, la fashion editor di Dazed&amp;Confused K<strong>atie Shillingford</strong>, e modelle mozzafiato del calibro di <strong>Pixie Geldof </strong>e <strong>Kristen McMenamy</strong>.</p>
<p><strong>Anche gli stilisti non sembrano da meno</strong>. Tanto che, alla sfilata autunno/inverno 2011, <strong>Jean Paul Gaultier </strong>ha messo in passerella modelle con acconciature settecentesche, rivisitate in chiave moderna.</p>
<p>Il fenomeno ha talmente preso piede che l&#8217;esperto della colorazione John Frieda, ha coniato un nuovo termine per definirlo: <strong>Ghosts</strong>, che non vuole richiamare il bianco dei fantasmi, ma che sta per <strong>Grey Haired Over Stressed Twenty Somethings (ventenni stressate con i capelli grigi)</strong>,  dato che sembra proprio che il fattore stress, insieme a quello  genetico, abbia un ruolo rilevante nella comparsa precoce dei primi  capelli bianchi.</p>
<p>Per chi vuole fare il salto di qualità (o modaiolo), l&#8217;importante è <strong>affidarsi a delle mani esperte, visto che si parla di decolorare e poi tingere i capelli</strong>.  L&#8217;importante è, poi, procedere con l&#8217;utilizzo di prodotti che nutrano e  idratino i capelli, onde evitare che si squamino, creando un effetto  crespo. Le nuances, poi, sono numerose, partendo dal grigio fino ad  ottenere quelle più vicine al bianco e all&#8217;argento.</p>
<p>Che sia moda o realtà, comunque, l&#8217;importante è sempre <strong>non aver paura di invecchiare con il proprio corpo ed il proprio aspetto</strong>. Meglio, infatti, un filo bianco in più, piuttosto che un corpo visibilmente finto che non ci appartiene.</p>
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		<title>Gotico anni &#8217;80</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 08:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Make-Up]]></category>
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		<description><![CDATA[Che la moda attuale abbia ripristinato la pelle con tutti i suoi annessi e connessi, rievocando lo spirito punk anni’80, è ormai un dato di fatto. Tra pantaloni, bracciali e stivali, è comunque il giubbotto a farla da padrone dando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F02%2F28%2Fgotico-anni-80%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-2254" style="margin: 5px" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/02/schede31-260x304.jpg" alt="" width="250" height="300" />Che la moda attuale abbia ripristinato la pelle con tutti i suoi annessi e connessi, rievocando lo <strong>spirito punk anni’80</strong>, è ormai un dato di fatto. Tra pantaloni, bracciali e stivali, è comunque il giubbotto a farla da padrone dando quel tocco da bad girl che non guasta mai.</p>
<p>Ma la novità di quest’anno, già preannunciata dalle anteprime delle collezioni, è la possibilità (e la capacità) di saper abbinare questo immancabile capo di abbigliamento ad accessori chic, rielaborandolo in chiave fashion, lasciando intatta l’<strong>aria da dure senza però rinunciare allo stile</strong>.</p>
<p>Se, quindi, non si può sbagliare indossando una semplice giacca di pelle (dal bomber da aviatore, a quello da motociclista o “chiodo”) con l’evergreen per antonomasia, e cioè il jeans, si potrà però osare abbinandola con abitini da sera (come propone Blumarine), o maxi pantaloni bianchi da cocktail (Richmond), sbizzarrendosi anche sul colore, che non deve essere solo e per forza nero, ma che può variare dal rosso  (Balmain) al più eccentrico argento in vero stile <strong>Lady Gaga</strong>.</p>
<p>Di sicuro, anche lo sguardo gioca un ruolo fondamentale: rigorosamente aggressivo, ma allo stesso tempo ipersexy. Un semplice smokey eyes black non basta. Ecco allora che vengono in aiuto le tinte dell’oro, bronzo e del rame. Da <strong>Cavalli </strong>a <strong>Frankie Morello</strong>, lo <strong>stile new gothic</strong> per gli occhi risulta perfetto per dare risalto al look da biker, ideale non solo per le scintillanti serate estive, ma anche per quelle invernali perché dà un effetto squisitamente luminoso.</p>
<p>Se vuoi ottenere un risultato davvero efficace, poi, prova a stendere sulle palpebre un deciso tocco nero a cui sovrapporre sull’arcata superiore la sfumatura <strong>Sabbia d’Egitto dell’ombretto occhi base cromatica tonalizzante studio 5 di Voilà Make up</strong>, per uno sguardo a lunga tenuta ultrametallico e perlescente.</p>
<p>Chi vuole ottenere un risultato più intenso e d’effetto potrà, anche, semplicemente adoperare una matita all’interno dell’occhio, sia sopra che sotto. Perfetta la <strong>matita di Voilà Make-up, base cromatica intensificante Sutdio 9 </strong>che, grazie alla sua formula Kajal, offre una decisa definizione satinata e a lunga tenuta (un segreto: scalda la mina con un phon, un accendino o con i polpastrelli. La mina sarà più morbida e facile da stendere!).</p>
<p>Che dire? Brave ragazze si nasce, bad girls lo si diventa in sole poche mosse.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2255" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/02/ombretto-304x304.jpg" alt="" width="304" height="304" /></p>
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		<title>Paris, mon amour</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 08:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come diceva la tanto amata Audrey nel celebre film Sabrina, “..Parigi è fatta per spalancare la finestra e lasciare entrare la vie en rose”. Perché si sa: Parigi non è solo la città dell’amore, ma è la città dello Stile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F02%2F24%2Fparis-mon-amour%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><a href="4"><img class="alignleft size-medium wp-image-2244" style="margin: 5px" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/02/schede5-540x235.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>Come diceva la tanto amata Audrey nel celebre film <em>Sabrina</em>, “..Parigi è fatta per spalancare la finestra e lasciare entrare <em>la vie en rose</em>”. Perché si sa: <strong>Parigi non è solo la città dell’amore, ma è la città dello Stile</strong>. Non c’è niente da fare, quando girovaghi per le vie di Parigi ed incontri le sue abitanti, ti accorgi subito di non essere una di “loro”. Hanno quel tocco in più che le rende inconfondibili.</p>
<p>Il loro look da strada è allo stesso tempo casual e d’effetto. Abbinando una semplice t-shirt a una borsa borchiata riescono, comunque, a non passare inosservate.</p>
<p>Le strade della ville lumière diventano così una vera e propria fonte di ispirazione per le fashionistas di tutto il mondo.</p>
<p>Quello che più colpisce, probabilmente, è lo stile fresco e mai banale, reso unico da quel tocco di classe in più: <strong>il fard, o blush, uno degli alleati di bellezza favoriti delle parigine</strong>, il vero segreto del loro aspetto bon ton-chic.</p>
<p>Da usare, non è difficile, ma <strong>bisogna saperlo applicare bene</strong>, partendo anzitutto dal sorriso. Sì perché, così facendo, i muscoli facciali assumono la posizione <em>ad hoc</em> per il nostro viso, e ci indicano dove posizionare esattamente il pennello.</p>
<p>Da qui, poi, il passo è breve per avere un look da vera parisienne. La tradizione vuole il <strong>rosa pastello</strong> come colore dominante su pelle chiara e incipriata, dando di più l’idea delle pommettes arrossate. Ma per chi ama un effetto più naturale, si può ricorrere anche ai <strong>toni del pesca e dell’albicocca</strong>, a seconda dei diversi tipi di carnagione.</p>
<p>Noi abbiamo provato, e vi consigliamo, <strong>il fard viso base cromatica valorizzante studio 4 di voilà make up</strong> “Luce sul bosforo” che dona un perfetto effetto parisien. Non solo. L’ottima adesività di questo prodotto, grazie a speciali leganti che fissano la polvere alla pelle e ne facilitano la sfumabilità, permettono di creare morbide pennellate di colore, per un look resistente tutto il giorno.</p>
<p>Allora, pronte a sbarcare nella città incantata dello stile?</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2246" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/02/fard1-304x304.jpg" alt="" width="200" height="200" /></p>
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		<title>Men&#8217;s Fashion Month</title>
		<link>http://voilablog.intercosmoonline.com/2011/02/16/mens-fashion-month-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 10:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Men's World]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Che la moda femminile e il fashion world rosa, in generale, abbia un fascino tutto suo, è innegabile. Ma altrettanto vero è che oramai anche l’uomo ci tiene sempre più impegnati e sempre più sulle spine con tutte le novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2011%2F02%2F16%2Fmens-fashion-month-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="size-medium wp-image-2356 alignleft" style="margin: 5px" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2011/02/mens-fashion-month1-456x304.jpg" alt="" width="600" height="400" />Che la moda femminile e il fashion world rosa, in generale, abbia un fascino tutto suo, è innegabile. Ma altrettanto vero è che <strong>oramai anche l’uomo ci tiene sempre più impegnati</strong> e sempre più sulle spine con tutte le novità che gli stilisti e fashionisti sfornano ogni anno.</p>
<p>La dimostrazione lampante sono <strong>le settimane della moda maschile</strong>. Sì, perché, fino almeno al 23 febbraio, data di inizio della fashion week più attesa, gli occhi sono puntati tutti su di loro: gli uomini, e <strong>le nuove tendenze</strong> che saranno.</p>
<p>Anche quest’anno l’appuntamento non ha deluso i più curiosi. Dalle passerelle (e dagli eventi connessi, tra parties, cocktails e street style) emerge <strong>un mix casual chic di stili</strong>, cha fa l’uomo intrigante e mai noioso.</p>
<p>Alcuni spot?</p>
<p>1. La<strong> giacca</strong> rimane il chiodo fisso, e il punto di forza per ogni guardaroba: di pelle, cappotto, talvolta anche piumini. L’importante è saperli abbinare sapientemente. E anche qui, la legge non prevede regole rigide, ma lascia l’uomo libero di scegliere, permettendo anzi di abbinare cappotti bon ton, con camicioni fuori dai pantaloni.</p>
<p>2. Torna lo<strong> smoking</strong>, reinventato e riadattato in chiave moderna, da abbinare con jeans o scarponcini.</p>
<p>3. Sì anche allo <strong>stile divisa</strong>, con tocchi casual per smorzare il rigore. Perfetti i giochi di colore (bandendo il sempre e solo total black,che non va archiviato, ma neanche osannato, come vuole la nuova collezione <strong>D&amp;G</strong>).</p>
<p>Il look dominante rimane, comunque, quello dell’uomo maledetto, ma affascinante, un po’ trasandato, ma con stile e mai trascurato <strong>un vero James Dean</strong> de nuovo millennio, come dimostrano le novità John Varvatos, e l’eleganza casual di Re Giorgio.</p>
<p>Il tocco in più per un look vincente è l’<strong>hair style</strong>. Capelli tutto sommato corti, ma non rasati. Che siano curati, studiati ma, comunque, naturali e che ricordino lo stile dei anni ’50.<br />
Ciuffo ingellato e morbido non importa. Quello che conta è che l’effetto finale sia da vero e proprio bello e impossibile.</p>
<p>Perchè, tutto sommato, il principe azzurro non va più di moda.</p>
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		<title>Mai più senza Bandeau!</title>
		<link>http://voilablog.intercosmoonline.com/2010/11/29/mai-piu-senza-bandeau/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 08:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trend and Style]]></category>
		<category><![CDATA[bandeau]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva dalla capitale francese l&#8217;ultimo trend modaiolo. Il celebre coiffeur di avenue President Wilson, Alexandre Zouari, aveva già pettinato tre giovani fanciulle del jet-set internazionale con tanto di bandeau che, per chi non lo sapesse, sono dei simil cerchietti-bandane, accessori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2010%2F11%2F29%2Fmai-piu-senza-bandeau%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-1735" style="margin: 5px;" title="Mai più senza bendeau" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2010/11/Mai-piu-senza-bendeau.jpg" alt="Mai più senza bendeau" width="276" height="300" />Arriva dalla capitale francese l&#8217;ultimo<strong> trend modaiolo</strong>.</p>
<p>Il celebre coiffeur di avenue President Wilson, <strong>Alexandre Zouari</strong>, aveva già pettinato tre giovani fanciulle del jet-set internazionale con tanto di <strong>bandeau </strong>che, per chi non lo sapesse, sono dei simil <strong>cerchietti-bandane</strong>, accessori riconvertibili e intercambiabili, trasformabili  cioè in scialle o cinture da annodare in vita.</p>
<p>I bandeau furoreggiavano negli anni &#8217;20 sulle teste delle principesse zarine e sulle future regine d’Italia come <strong>Maria Josè di Sassonia Coburgo – Gotha</strong>, erano accessori preziosissimi, coperti di diamanti, zaffiri e brillanti.</p>
<p>Rilanciate oggi in versione minimal, ma non low cost,  da <strong>Laetitia Crahay</strong>, responsabile della creazione degli accessori Chanel, a Eva Herzigova durante l&#8217;ultimo Festival Internazionale del Cinema, ma anche da Lou Doillon, figlia della grandissima <strong>Jane Birkin</strong>, da <strong>Scarlett Johansson</strong>, indimenticabile protagonista de &#8216;La ragazza con l&#8217;orecchino di perla&#8217; o dall&#8217;inglesissima attrice <strong>Keira Knightley</strong>, testimonial della storica maison di rue Cambon che ha giocato in casa.</p>
<p>Alla giovane e disinvolta creatrice francese si deve la vogue degli &#8216;<strong>headband</strong>&#8216;, accessorio insostituibile e irrinunciabile per star e vip. Al suo posto spesso rivisitati diademi corretti da <strong>Laetitia Crahay</strong>: tra gemme e pietre dure pellicce (lapin), rane scolpite, farfalle, fiocchi di neve.</p>
<p>Anche l&#8217;haute couture ha rilanciato sulle passerelle gli &#8216;headband&#8217;; chignon a forma di banana<strong> stile Jackie O</strong> trattenuti da bandeau lavorati a maglia per Prada o accessori più contemporanei, realizzati in vinile, tessuto hard e off -limits per <strong>Karl Lagerfel</strong>.</p>
<p>E per le amanti dell&#8217;etno-chic <strong>Jean Paul Gautier</strong> ha plasmato sete del Maghreb e pellicce per creare sofisticati e ingombranti copricapi con i tessuti di antichi kaftani, colori caldi, solari, screziati come la terra d&#8217;Africa.</p>
<p>Insomma, non avete che da scegliere!</p>
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		<title>Il Must 2011? La «cofana»!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 12:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hair Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[capelli]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>

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		<description><![CDATA[Addio capelli lisci. Oggi va di moda l’acconciatura con il posticcio in testa, alla Moira Orfei o  alla Marge Simpson, insomma  la «cofana»! Gli hair stylist la chiamano «il panettone», che alle donne serve per guadagnare centimetri in altezza, accentuando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2010%2F11%2F18%2Fil-must-2011-la-%25c2%25abcofana%25c2%25bb%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="size-full wp-image-1702 alignleft" style="margin: 5px" title="cotonatura" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2010/11/cotonatura.png" alt="cotonatura" width="280" height="310" />Addio capelli lisci. Oggi va di moda l’acconciatura con il <strong>posticcio in testa</strong>, alla Moira Orfei o  alla <strong>Marge Simpson</strong>, insomma  <strong>la «cofana»</strong>!</p>
<p>Gli hair stylist la chiamano «il panettone», che alle donne serve per g<strong>uadagnare centimetri </strong>in altezza, accentuando la figura, e va abbinato alla cotonatura oppure alle onde piatte.</p>
<p>Questa tecnica particolare, ideata dagli stilisti negli anni ‘60 e ‘70,  oggi riveduta e corretta ritorna protagonista. Elegante, grintosa, sbarazzina e teatrale, adatta a creare un effetto scenico, o per dare volume ai capelli,<strong> la “cotonatura” resiste nel tempo</strong> e continua ad affascinare gli hair-stylist.</p>
<p>Oggi la cotonatura propone, oltre al tipico effetto “a zucchero filato”, anche versioni più naturali, e quindi meno gonfie.<br />
Ma come si possono lavorare i capelli da casa per ottenere questo tipo di acconciatura? Se in passato lo strumento indispensabile per cotonare i capelli era il pettine, oggi bastano le dita.</p>
<p><strong>Si procede così</strong>: a testa in giù, buttando i capelli in avanti occorre spazzolarli bene, poi prendere una ciocca alla volta e cotonarla con le mani, partendo da qualche centimetro sotto le punte e poi andando verso le radici. Se i capelli sono molto sottili, ci si può aiutare con il pettine.</p>
<p>L’importante è che sia di legno e a denti larghi. La modalità è la stessa: bisogna dividere i capelli in ciocche e pettinarli partendo dalle punte. Dopo aver raggiunto il volume desiderato, <strong>è opportuno fissare la capigliatura con una lacca leggera</strong> (noi consigliamo <strong>ECO 13 no gas soft di Intercosmo</strong>)</p>
<p>Le più ordinate, invece, possono passare con delicatezza un foulard di seta su ogni ciocca, servirà a rendere i capelli meno elettrici. Se la cotonatura non è abbastanza soffice, si può provare con il sistema tradizionale: i bigodini. In questo caso occorre inumidire i capelli, dividerli in ciocche dando loro l’orientamento che si desidera partendo dall’attaccatura della fronte, per poi scendere fino alla nuca.</p>
<p>E’ poi importante <strong>fare raffreddare la chioma</strong>, altrimenti il riccio tende a disfarsi. Una volta tolti i bigodini, infilate le dita a rastrello tra i ricci, lavorandoli in modo che le ciocche si uniformino e non lascino vuoti. L’effetto dovrebbe essere quello di un “nido”. Infine, operare una cotonatura con le dita, tirando i ricci dalla punta alla radice e spruzzare un velo di lacca (potete provare <strong>ECO 12 no gas di Intercosmo</strong>).</p>
<p>E adesso…<strong> buona cofaserata</strong> a tutte!</p>
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		<title>Bentornato Burlesque!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 07:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Freetime]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[moda 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>

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		<description><![CDATA[Amato dagli uomini, dalla rete, ma anche dalle donne italiane, il burlesque, lo spogliarello rilanciato dalla regina Dita von Teese, piace poiché ironico e accattivante. Rivisitato in chiave classica nella scorsa rassegna della musica italiana, Sanremo, si è conquistato un’intera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2010%2F10%2F11%2Fbentornato-burlesque%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-1569" style="margin: 5px" title="burlesque7" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2010/09/burlesque7.jpg" alt="burlesque7" width="240" height="160" />Amato dagli uomini, dalla rete, ma anche dalle donne italiane, il <strong>burlesque</strong>, lo spogliarello rilanciato dalla regina <strong>Dita von Teese</strong>, piace poiché ironico e accattivante.</p>
<p>Rivisitato in chiave classica nella scorsa rassegna della musica italiana, <strong>Sanremo</strong>, si è conquistato un’intera rassegna durante l’estate di Viareggio e –udite, udite – il prossimo 24 novembre debutterà nelle sale USA sottoforma di <strong>musical</strong>, con due protagoniste d’eccezione: <strong>Christina Aguilera </strong>e <strong>Cher</strong>.</p>
<p>Insomma il burlesque continua a conquistare tanto da rilanciare in breve tempo una moda che inneggia ad uno stile retrò, dove la lingerie si mischia al fetish in un connubio tanto provocante quanto sexy, ma mai volgare.</p>
<p>E che piaccia anche alle donne è la naturale spiegazione all’<strong>improvvisa proliferazione di locali</strong> dove vengono creati spettacoli di burlesque. Dalle professioniste, alle insospettabili casalinghe alla simpatica vicina della porta accanto sono sempre più le donne italiane che decidono di ammaliare il loro pubblico con l’<strong>arte di spogliarsi sì, ma con ironia</strong>!</p>
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		<title>L&#8217;ultima sfida dell’alta moda? Griffare la tecnologia!</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 10:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff Voilà Make-up</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trend and Style]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli stilisti, si sa, tutto è moda, ora anche la tecnologia. Da Dolce&#38;Gabbana a Gucci, da Louis Vuitton a Ferragamo, gli stilisti dell’alta moda fanno gli occhi dolci a IPad e IPhone, i gioielli di casa Apple.   Accessori per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="fbilike" style="float:left;margin-right:20px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fvoilablog.intercosmoonline.com%2F2010%2F09%2F27%2Flultima-sfida-dell%25e2%2580%2599alta-moda-griffare-la-tecnologia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=600&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:600px; height:30px"></iframe></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-1557" title="cover_ipad" src="http://voilablog.intercosmoonline.com/files/2010/09/cover_ipad.jpg" alt="cover_ipad" width="308" height="177" />Per gli stilisti, si sa, tutto è moda, ora anche la tecnologia. Da<strong> Dolce&amp;Gabbana </strong>a <strong>Gucci</strong>, da<strong> Louis Vuitton</strong> a <strong>Ferragamo</strong>, gli stilisti dell’alta moda fanno gli occhi dolci a <strong>IPad </strong>e <strong>IPhone</strong>, i gioielli di casa Apple.   Accessori per tutte le tasche, per tutti i gusti, per giovani e meno giovani, ma sempre glam.</p>
<p>Nasce dunque un nuovo trend che non conosce crisi.<strong> Prezzi sostenuti, ma comunque abbordabili </strong>(da 100 euro a 300)permettono di personalizzare il proprio gadget e c’è da scommettere che le custodie per iPad e iPhone si trasformeranno nei regali cult del prossimo natale.</p>
<p>Le alternative si sprecano, Dolce &amp; Gabbana ne propone ben 4, ma gli stilisti questa volta hanno pensato non solo agli adepti della moda, ma anche ai businessmen (o alle businesswomen)  con la versione <strong>weekender </strong>che permette di portare sempre con sé non solo l’iPad, ma tutto quello che serve per concludere un affare!</p>
<p>Anche <strong>Piquadro </strong>lancia la sua linea per iPad, rigorosamente in pelle e dall’architettura essenziale e rigorosa <strong>Saddler&#8217;s Union</strong> propone addirittura una serie limitata in pelle di cui è possibile scegliere colori e formato e far marchiare a fuoco le proprie iniziali!</p>
<p>Non resta che sbizzarrirsi.</p>
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