Vero e proprio status-symbol del passato, incoronato da Audrey Hepburn nell’intramontabile Colazione da Tiffany, le perle – vere o finte – sono semplicemente sparite, considerate troppo “perbene” e troppo datate. Ma con il revival di bon ton e allure retrò, non c’è da stupirsi se oggi tornano ad essere protagoniste e godere di una nuova giovinezza.
Una riscoperta non del tutto casuale se si pensa all’innegabile glamour della First Lady Michelle che sfoggia il classico filo in ogni occasione o se si considera il nuovo gusto del riuso e del riciclo creativo che sempre più entusiasma. Bentornate alle perle allora!
Non è più il singolo filo, ma tanti. Non sono più omogenee, ma di dimensioni diverse, anche king size. Si compongono a grappoli, secondo l’ispirazione, magari alternate con nastrini di satin o velluto a contrasto o ricoperte di tulle.
Si indossano su pull oversize e leggins, ammorbidiscono giubbotti in pelle, sono il dettaglio chic da portare con i jeans di tendenza.
Le nonne avvertono da tempo immemore: le perle portano lacrime, soprattutto se a regalarle è un uomo.
Voi aggirate la leggenda comprandole personalmente nei mercatini o nei negozi di accessori e personalizzatele secondo il vostro gusto. Del resto, Coco Chanel creò i sautoirs di false perle nel 1924 e siamo ancora qui a parlarne…


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