gioiellidicartaIn tempi di austerity come questi, si sa, la scelta di investire sui gioielli non è proprio alla portata di tutti. Ecco allora che la creatività si ingegna e reinventa con allegria il più classico dei collier.

Semplice, d’effetto e ironico è il trompe-l’oeil che in quest’autunno è un vero e proprio must have. Fili di perle “grafici” che decorano la più urban delle t-shirt, così come gioielli più importanti sono il decoro, personalissimo e originale, di abitini bon ton.

Ma non è tutto: la tendenza più estrosa, ed estrema, in fatto di gioielli è il papier, ovvero la carta.

Gioielli di carta? Ebbene sì,  è questa l’ultima stranezza di cui i designer vogliono farci innamorare, anche grazie alla mostra appena conclusasi alla Triennale di Milano, in cui 60 artisti provenienti da tutto il mondo raccontano l’incanto del più umile dei materiali.

Piegata, cucita, incollata o acquerellata la carta è versatile, ecologica e capace di interpretare il più regale dei decori. Lineare come un origami, elegante come una gorgière plissettata, geometrico o floreale, il gioiello di carta racchiude una preziosità legata all’arte e non alla materia.

Un effetto sorprendente che non soddisfa però una domanda: cosa succede se si prende un acquazzone?

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