Il cafè è fashion
Debutta a Shangai il primo Sixty Cafè, concepito per unire moda, design, arte e cucina e per offrire un luogo dove “vivere” il mondo Sixty a 360 gradi.
Certo Shangai è lontana, eppure quest’apertura non fa che inserirsi in un trend consolidato da qualche anno che vede spuntare locali e ristoranti MadeInModa.
Armani vanta il Privè, l’Armani Nobu e l’Emporio Armani Caffè: luoghi esclusivi dall’atmosfera raffinata ed elegante, che ben esprimono lo spirito di Re Giorgio.
Roberto Cavalli ha lanciato qualche anno fa il JustCavalliCafè, locale dallo stile graffiante e patinato, proprio come le linee proposte dalle sue maison.
Gli esempi sono tanti e continuano a fiorire… La vera domanda è: frequentereste un locale solo perché “griffato”?
Purché sia burlesque
Sicuramente l’edizione 2010 di Sanremo sarà ricordata per lo show di Dita Von Teese e la sua presentazione del burlesque al grande pubblico.
Uno spogliarello direte voi. Beh, il burlesque è molto di più. E se le origini letterarie, citate su Wikipedia, sono davvero molto lontane, certo il “gusto” proprio di questo genere è più attuale che mai.
Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani e Lady Gaga sono solo alcune delle artiste che hanno attinto, nella loro carriera, al repertorio della cultura burlesque per le loro esibizioni. Una forma artistica “risorta” negli Anni Novanta e di cui Dita Von Teese è senza dubbio l’esponente più nota.
Considerata una fashion icon dallo stile vintage, nota per la sua relazione con Marylin Manson, Dita Von Teese ha un’immagine dichiaratamente ispirata a Bettie Page spesso associata al genere burlesque, sebbene non si sia mai esibita dal vivo.
Anche la moda, negli ultimi anni, ha abbracciato il genere, esaltando bustier, dettagli dark e accenni fetish. Eppure la show-girl più gotica degli ultimi anni afferma “Lo stile non ha niente a che fare con la moda. Non bisogna cercare di seguire la moda di stagione”. Se lo dice Dita Von Teese, noi non possiamo che essere d’accordo…
Fashion blogger, il nuovo che avanza
Vi abbiamo già raccontato come nell’ultimo anno Internet abbia definitivamente conquistato il fashion system, che ora propone sfilate in diretta e casting online.
Senza dubbio, il fenomeno del fashion blogging ha contribuito allo sdoganamento del web presso gli stilisti grazie all’autorevolezza e all’originalità dei contributi pubblicati online da questo pugno di trendsetter.
Osservatori critici, modelli autoreferenziati, giudici impietosi, si sono ritrovati nell’arco di pochi mesi ad essere invitati durante le passerelle più esclusive, con tanto di posto riservato in prima fila.
Tra i più celebri, quelli che davvero hanno invertito uno status consolidato, c’è senza dubbio TheSartorialist, il blog in cui Scott Schuman pubblica e commenta le foto dei look che incontra quotidianamente.
La più apprezzata è sicuramente Tavi Gevinson il cui successo è inversamente proporzionale ai suoi 13 anni.
In Italia, la regina indiscussa è invece Chiara Ferragni (nella foto), che sul suo TheBlondSalad interpreta con uno stile personale trend e must di stagione.
Nasce il Club Voilà
Care amiche, oggi c’è una grande novità per tutte voi: nasce il Club Voilà, un’occasione unica per scoprire gli esclusivi segreti di bellezza firmati Voilà ed essere sempre aggiornate sulle ultime tendenze.
Come? E’ sufficiente andare su questa pagina e compilare tutti i campi per non perdere neppure uno dei nostri consigli e dei nostri video tutorial.
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Un’estate… in pvc
Le giornate iniziano ad allungarsi, è già tempo di guardare alla primavera e all’estate in arrivo e di scegliere con cura quei dettagli che diventeranno must di stagione.
Sulle passerelle per la primavera-estate 2010 gli stilisti hanno proposto tantissimo pvc, materiale ironico e versatile decisamente in ascesa.
Utilizzato per accessori da Prada, diventa protagonista per Dsquared che l’ha scelto per abiti da sera, minigonne e gonne a ruota, o per Sonya Rykiel che vi ha realizzato un ironico trench dai forti contrasti.
Creazioni a volte davvero difficili da indossare, come nel caso della giacca porta-cartoline di Jean Charles de Castelbajac, sono perlopiù esaltazione scenica di un’inclinazione.
A noi comuni mortali non è richiesto tanto: un dettaglio a richiamare il trend basterà per sentirsi “in”.
Buon compleanno Push Up
Il reggiseno delle meraviglie, quello capace di regalare una taglia, almeno per una sera speciale, compie quindici anni.
Il brevetto innovativo lanciato da WonderBra, è da tutti ricordato per la conturbante campagna in cui l’allora quasi sconosciuta Eva Herzigova chiedeva di essere guardata “negli occhi” mentre esibiva un decolleté mozzafiato.
Diventato ben presto uno di quei “capi” che segnano la storia della moda e del costume, il push up è oggi diffusissimo e accessibile a tutte. Certo, in questi anni è stato oggetto di evoluzioni e di continui perfezionamenti che l’hanno reso, se possibile, ancora più “amico delle donne”.
L’ultima frontiera del push up è il modello in microfibra senza cuciture, che garantisce un effetto prorompente senza dover rinunciare al comfort.
E se gli uomini hanno espresso pareri discordanti rispetto a un accessorio in grado di creare solide illusioni, quindici anni di successo per il push up vogliono dire solo una cosa: il reggiseno delle meraviglie è qui per restare: buon compleanno!
Collant, smagliato è trendy
A chi non è mai successo di trovarsi con una calza smagliata proprio in occasione di un appuntamento importante? C’è una buona notizia in arrivo: la calza smagliata non è più sciatta ma trendy.
Come riescano gli stilisti a sdoganare certi “dogmi” consolidati è un mistero ma, di fatto, le passerelle di Alexander Wang, AnnaSui e Rodarte hanno contribuito a sollevarci almeno da questo pensiero. Per non parlare delle celebrities da Miley Cirus a Lady Gaga.
Perché sia davvero dettaglio moda e non particolare trasandato il collant, seppur smagliato, deve essere rigorosamente scuro e “pesante”, almeno 20 denari. Il look perfetto per esaltarlo è decisamente rock, con punte dark.
In pratica, se siete a un matrimonio con un vestitino pastello non è detto che riusciate ad appellarvi ai trend di stagione ma provarci è lecito. Perché sia trendy, infatti, il collant smagliato deve essere indossato con un’audacia che ne esalti l’essenza di dettaglio voluto e non di incidente di percorso…
Capsule collection d’autore
Il connubio arte e moda, si sa, è uno dei più felici. Tavolozze di colori, simmetrie, grafismi… sono moltissimi gli omaggi, più o meno espliciti, che le case di moda offrono agli artisti che hanno lasciato il segno.
Tra le proposte più recenti, quella firmata Borbonese dedicata a Roy Lichtenstein, di cui è in corso un’importante retrospettiva alla Triennale di Milano dal titolo Meditations on Art. Considerato un esponente della PopArt, Lichtenstein è riuscito a fare apprezzare lo stile del fumetto anche ai critici più tradizionalisti creando vere e proprie icone che hanno identificato un’epoca.
Per questo, in occasione del centenario, Borbonese lancia Art Bag, una capsule collection in cui ogni pezzo è decorato da un dettaglio delle opere più celebri dell’artista.
Tommy Hilfiger sceglie invece uno degli artisti più amati dell’ultimo secolo, Keith Haring, di cui quest’anno si celebra il ventennale della scomparsa, per decorare una collezione per adulti e bambini di scarpe da basket e stivali da pioggia. In commercio dal prossimo settembre, la linea è già stata presentata in esclusiva a febbraio da Colette, a Parigi.
Un connubio felice, dicevamo. Anche perché, volete mettere il piacere di sfoggiare un accessorio che è, letteralmente, un’opera d’arte?
Dopo Avatar, si sfila in 3D
Il successo del blockbuster Avatar ha già contagiato la moda, che si prepara alle grandi kermesse di stagione.
Lo storico e prestigioso brand Burberry ha infatti annunciato la diretta streaming 3D della prossima sfilata che presenterà le collezioni dell’autunno-inverno nell’ambito della fashion week londinese.
Una serie di eventi privati organizzati a New York, Parigi, Dubai, Tokyo e Los Angeles permetteranno, almeno secondo quanto garantiscono da Burberry, di assaporare tutto il brivido della passerella proprio come se le modelle stessero sfilando a pochi passi da noi.
E visto che l’invasione del 3D è solo agli inizi, c’è da scommettere che ci saranno repliche. Speriamo, allora, che qualche stilista pensi a rendere un po’ più chic gli indispensabili occhialini!
Il casting… è online
Per anni, le top model hanno raccontato di essere “inciampate” per caso nella moda . Per strada, all’università, in gelateria qualcuno le aveva notate, cambiando definitivamente la loro vita.
Tutto questo forse sta per finire dato che è ornai esploso il fenomeno del casting online. Ogni giorno un’azienda lancia la ricerca del volto della prossima campagna su Internet, creando in questo modo anche interesse per la propria linea e catturando quanti più fan possibile in giro per la Rete.
L’iniziativa lanciata da Benetton si chiama It’sMyTime e richiede un solo requisito per partecipare: avere compiuto quattordici anni. E’ un casting online su scala mondiale che permetterà di individuare i venti protagonisti della prossima campagna. I fortunati voleranno a New York per gli scatti e otterranno un contratto di un anno con Benetton.
Decisamente cool e patinato il brand richiede un certo stile ma è, davvero, solo uno tra tanti. La vera novità è che anche le grandi aziende scelgono Internet e i social network scommettendo sul futuro di questo tipo di iniziative.
Voi siete pronte?
