Ritorno classico: le perle
Vero e proprio status-symbol del passato, incoronato da Audrey Hepburn nell’intramontabile Colazione da Tiffany, le perle – vere o finte – sono semplicemente sparite, considerate troppo “perbene” e troppo datate. Ma con il revival di bon ton e allure retrò, non c’è da stupirsi se oggi tornano ad essere protagoniste e godere di una nuova giovinezza.
Una riscoperta non del tutto casuale se si pensa all’innegabile glamour della First Lady Michelle che sfoggia il classico filo in ogni occasione o se si considera il nuovo gusto del riuso e del riciclo creativo che sempre più entusiasma. Bentornate alle perle allora!
Non è più il singolo filo, ma tanti. Non sono più omogenee, ma di dimensioni diverse, anche king size. Si compongono a grappoli, secondo l’ispirazione, magari alternate con nastrini di satin o velluto a contrasto o ricoperte di tulle.
Si indossano su pull oversize e leggins, ammorbidiscono giubbotti in pelle, sono il dettaglio chic da portare con i jeans di tendenza.
Le nonne avvertono da tempo immemore: le perle portano lacrime, soprattutto se a regalarle è un uomo.
Voi aggirate la leggenda comprandole personalmente nei mercatini o nei negozi di accessori e personalizzatele secondo il vostro gusto. Del resto, Coco Chanel creò i sautoirs di false perle nel 1924 e siamo ancora qui a parlarne…
Raffreddata? Scopri il “fever wear”
Gli inglesi ne sanno davvero una più del diavolo e hanno coniato un nome (e una tendenza) perfino per l’abbigliamento “da casa”, da usare quando i mali di stagione ci costringono a letto.
L’intento è quello di risultare, se non impeccabili, quantomeno presentabili anche quando il fisico ci abbandona, ma l’amico o il fidanzato di turno vogliono a tutti i costi passare per un saluto. Perché, si sa: niente giustifica una caduta di stile.
Bandite vecchie tute e maglioni infeltriti e destinate un budget all’acquisto di quei capi dall’aria cocooning che fanno stare meglio al sol guardarli. Sono davvero molte ormai le linee che comprendono “comfort dress” dai pantaloni alle bluse morbide. Prevalgono le tinte naturali, confortevoli e “bio”, ma si può anche ricorrere alla cromoterapia e scegliere un rosa rigenerante, un azzurro calmante o un verde disintossicante.
Se, nonostante l’offerta di collezioni davvero deliziose, preferite la “solita” vestaglia, optate almeno per soluzioni dal sapore orientale, come i simil kimono in seta, o etnico, come i caftani ricamati da indossare sopra il pigiama.
E state tranquille: almeno la boule dell’acqua calda è ammessa da quando stilisti del calibro di Paul Smith e Fiorucci hanno deciso di vestirla con stile!
Il corsetto per… lui
Vi avevamo già raccontato della recente passione degli uomini per i collant. Ora da Londra arriva la segnalazione di un’altra “evoluzione della specie”: il corsetto per “contenere” la pancia.
Si chiama BodyMax, sarà disponibile da gennaio in Gran Bretagna nei negozi Marks & Spencer e si candida a diventare un aiuto “strategico” per uomini dal ventre prominente. Due i modelli disponibili (canottiera e maglietta), entrambi in cotone stretch, costano circa 13 e 17 euro e sono realizzati in bianco e in nero. A garantire una silhouette più tonica, un innovativo sistema di cuciture e una sorta di pannello nascosto. E se vi puo’ sembrare un banale escamotage, considerate che, secondo i test effettuati, il girovita si ridurrebbe di circa 4 centimetri!
Sempre più attenti al loro aspetto e desiderosi di “sperimentare” nuove soluzioni, sembra proprio che gli uomini non vedano l’ora di sbirciare nel guardaroba delle signore per “rubare” qualche segreto di bellezza. Non sarà che dopo essersi “lamentati” per anni di reggiseni push-up, pancere e calze contenitive se ne impossesseranno?
Secondo i responsabili degli acquisti di Marks & Spencer la biancheria rinforzata è destinata a diventare una voce essenziale del guardaroba maschile. Voi siete pronte?
Make-up tutorial: eliminare le occhiaie
Che sarà mai un’occhiaia se chi la porta ha un percorso di vita esistenziale interessante, è una persona intelligente, usa l’ironia? Se avete questo problema, guardate una fotografia di Anna Magnani o un film di Anna Magnani: le loro occhiaie erano un vanto, così come quelle odierne di Monica Guerritore, donna estremamente interessante.
Pertanto ricordatevi che se l’occhiaia viene portata con ironia e intelligenza può diventare addirittura un elemento di sensualità. Ma se proprio non la sopportate e la volete in qualche modo mascherare, ecco tutti i suggerimenti necessari…
Tutti pazzi per iPad
Era già accaduto ai tempi dell’iPod e, più recentemente, dell’iPhone: tutti vogliono i nuovi arrivati di casa Apple in grado di rivoluzionare il mondo della tecnologia e non solo.
Semplicità, intuitività, design accattivante e una coolness genetica che ne definisce il successo: una formula che segnerà anche il destino di iPad.
Apple lo descrive come il device rivoluzionario e magico in grado di esprimere al meglio la più avanzata tecnologia della “Mela”.
Ma cos’è questo iPad? E’ un personal device sottilissimo, solo 1,2 centimetri. E’ computer, telefono, lettore di musica, video, libri e giornali in formato elettronico; console per videogiochi. Le migliaia di applicazioni già distribuite per iPhone e iPod Touch saranno tuttavia compatibili. Neanche a dirlo, iPad si usa attraverso lo schermo multitattile, in puro stile touch.
Per garantire contenuti al nuovo tablet, Apple ha annunciato anche la nascita di iBook Store, una sorta di iTunes della musica con titoli a 9,99 dollari ma anche gratis. Jobs ha anche svelato che la prima applicazione per iPad sarà quella del NewYorkTimes poiché le funzionalità simili agli attuali e-reader renderanno l’ultimo nato di casa Apple perfetto per leggere libri e giornali elettronici.
Ma quanto costerà questa meraviglia? Il prezzo è definito dalla memoria e dalla connettività prescelta. Il modello “base” prevede 16 GB di memoria e il solo accesso a servizi wi-fi per 499 dollari. Proprio il modello base sarà distribuito in tutto il mondo, e quindi anche in Italia, a marzo. Gli accordi con le compagnie telefoniche americane sono definiti mentre per l’Europa al momento si parla solo di accesso alla Rete.
Benvenuto iPad, ora che ti hanno presentato possiamo finalmente iniziare a desiderarti. PS: le aspettative fashionistas su accessori griffati sono alle stelle.
Colorato e vintage, largo al piumino
In termine “tecnico” viene definito capospalla ma se lo chiamate giubbotto o giacca non perde certo il suo primato di “preferito” per le fredde giornate invernali. Piumino sì, ma non necessariamente di foggia sportiva.
Abbandonate le linee “gonfie”, il piumino si è evoluto, soprattutto grazie alle nuove imbottiture ultratecnologiche, che consentono proporzioni insolite e sofisticate come quelle avvolgenti della cocooning couture. Ma non sono solo forme e volumi ad aver definito il “nuovo” piumino, caldo e trendy: i colori giocano un ruolo fondamentale nelle proposte di stagione.
Lucidi, accesi, fluo: la palette delle collezioni richiama direttamente l’altro grande leit-motiv, l’ispirazione vintage caratterizzata da texture viniliche, righe a contrasto che riprendono il flavour delle giacche da sci Anni Settanta, volumi minimi e massima leggerezza.
Una cosa è certa: i “nuovi” piumini non passano certo inosservati. Se avete tentennato per la paura che condizionassero troppo il vostro guardaroba (e il vostro portafoglio) ora potete abbandonarvi alla tentazione: è tempo di saldi!
La moda… fai da te
Ci sono cose che, al solo nominarle, riportano indietro nel tempo e fanno sorridere. E’ il caso del catalogo Burda, esclusivo appannaggio di mamme, nonne, zie e sorelle maggiori nei lontani anni Settanta.
Ora il catalogo Burda si mette al passo con i tempi e propone online sul sito www.burdamodello.it i suoi cartamodelli che, bisogna da dirlo, mantengono inalterata la loro rigorosa classicità.
Uno stile contraddistinto da linee semplici anche perché, diciamocelo, quante di voi hanno mai davvero provato a farsi un abito da sole?
Del resto, perché non osare? Risparmio e originalità sono garantite e, secondo Burda, seguendo i cartamodelli (dai 5 ai 12 euro) è possibile realizzare capi di abbigliamento anche senza esperienza.
Il nostro consiglio? Cimentatevi con un vestito di Carnevale: se proprio va male nessuno se ne accorgerà…
I saldi secondo Victoria Beckham
Nei giorni scorsi, l’ex-Spice è volata a Milano per un po’ di shopping nel triangolo della moda.
Trend setter e glamourous girl per eccellenza, la signora Beckham ci ha sempre illuminate con i suoi preziosi consigli, purtroppo non sempre alla portata di tutte, per un look impeccabile.
In occasione delle svendite di fine stagione, Victoria ha esortato i suoi fan a spendere, in modo che possa tornare il benessere per tutti.
In tre ore di shopping, Victoria Beckham ha speso 550.000 euro in scarpe, abiti, occhiali, accessori affermando che è il suo modo per sostenere l’economia in crisi.
Cosa ne dite? A prescindere dall’importo, credete anche voi che il nostro shopping possa contribuire alla ripresa?
I magici colori
Una favola senza tempo, un musical incantevole in grado di farti sognare. Questa storia ti riguarda da vicino: è la storia di una donna sensibile, vera, unica. E’ la storia di Voilà, la storia di ognuno di noi.
Un’avventura alla ricerca della vera bellezza, della propria personalità. La nostra protagnista, sola e insicura, passava le sue giornate davanti allo specchio continuando a chiedersi “Chi sono?” ma non aveva risposte.
Finché un giorno….
Bentornato tailleur
Se l’influenza maschile pervade il guardaroba di questo autunno-inverno, regalando pantaloni e completi dal sapore decisamente androgino, il tailleur si riscopre devotamente femminile e retrò.
Tagli impeccabili, longuette aderenti, giacche arricciate caratterizzano il nuovo tailleur che si riscopre outfit per eccellenza durante il giorno e non più, semplicemente, perfetto complice del dress code da ufficio.
Sono i colori e i tessuti a fare la differenza: non più solo palette neutre ma largo a toni caldi e autunnali; spazio a lana, cachemire, velluto per tailleur confortevoli o da sera.
Segno di un’eleganza sofisticata e senza tempo, il “nuovo” tailleur interpreta al meglio il revival Anni Quaranta se accostato a sottili cinture, baschi e cloche, plateaux seducenti.
Siete pronte per un look da diva?
